Gruppo di studi Savena Setta Sambro

Storia cultura ambiente dell'Appennino bolognese

Trasasso: storia tradizioni e ricordi di una comunità dell'Appennino bolognese
copertina rivista Savena Setta Sambro numero 39 Anche Trasasso finalmente ha la sua storia scritta in un libro! Il 6 agosto 2011 è stato infatti presentato un volume dedicato alle vicende trascorse, alle tradizioni e ai ricordi di chi ha vissuto a Trasasso negli anni passati. È un traguardo importante, perché siamo riusciti a fissare su carta il cammino secolare di una comunità dell'Appennino bolognese.

Storia, tradizioni, ricordi ricostruiti da un gruppo di studiosi quasi tutti soci di Emil Banca: Michelangelo Abatantuono, Filippo Benni, Serena Bertini, Giancarlo Dalle Donne, don Giancarlo Mezzini, Ilaria Ravaglia, Adriano Simoncini, Elisa Zanoli.
Nei documenti troviamo notizie curiose, per esempio vi leggiamo che nel 1315 a Trasasso esistevano 12 case, delle quali 4 con il tetto di paglia e 6 in arenaria; gli abitanti del luogo vivevano in condizioni di povertà, ma superavano spesso l'età di 60 anni, segno che la qualità della vita non era poi così miserabile. I "montanari" di allora potevano già contare su un'ottima tempra!
In età moderna, tra il XVII ed il XIX secolo, la zona di Trasasso veniva descritta come un luogo montuoso, sterile e soggetto a imponenti frane, una dura costante del territorio, culminata con la rovina del 1772, che sconvolse ampiamente il paesaggio. Anche il nome del luogo, "Trasassa", o anche "Tresassa", fino al definitivo "Trasasso", ci riporta alla mente la volubilità geologica della zona, costituita da terreno impervio e sassoso.

Ampio spazio è dato nel volume alle tradizioni contadine che fino a pochi decenni fa coinvolgevano tutta la popolazione: un mondo di lavori, usanze, riti, superstizioni che affondavano nella notte dei tempi e di cui oggi non rimane che il ricordo. Un'altra sezione è dedicata alla scuola: dalla fine dell'Ottocento agli anni Settanta del secolo da poco trascorso, il borgo di Trasasso ha avuto la scuola elementare, chiusa per mancanza di alunni dovuta allo spopolamento della montagna. Completano il libro un quadro di storia politica dal dopoguerra ad oggi, dove curiosamente si nota che ben cinque sindaci di Monzuno hanno avuto origini trasassesi, e alcune pagine sulla fede religiosa.

Una delle costanti che emerge dal libro è che nel momento del bisogno le risposte della comunità sono state corali: ognuno ha dato secondo la propria competenza e disponibilità; momenti che restano impressi nella memoria di quanti li hanno vissuti e testimoniano di una comunità che ha attraversato la storia con determinazione ed orgoglio delle proprie origini, ancora oggi viva e dinamica.