La compagna di banco. Nuovo libro di Adriano Simoncini

Il capello biondo di una compagna di scuola comparso sul suo banco ispira a Adriano, adolescente, il primo sonetto: con uno sguardo Camilla lo ha innamorato. Così iniziano i ricordi dell’autore, collegiale in Ciociaria nell'immediato dopoguerra. Terra che gli è rimasta nel cuore e che descrive come era allora, quasi un film in bianco e nero di Rossellini. La stessa cantilena dell’appello gli è ancora nella memoria, perché i collegi – maschili e femminili castamente separati, ma cupidamente congiunti nei sogni notturni – sono il luogo dell’educazione sentimentale di una generazione contadina, la sua, che tenta con lo studio una crescita sociale. E dunque i compagni dai dialetti babelici, l’ottusa disciplina, le letture onnivore, gli impossibili amori, le incontrollabili mutazioni somatiche, i primi rovelli dell’inquietudine esistenziale.